Fossa Biologica intasata: come evitare il problema

Nei condomini e nelle case di campagna che non sono collegate alla classica rete fognaria cittadina, la fossa biologica diventa un serio problema: causando odori poco piacevoli, otturazioni delle tubature domestiche e la fuori uscita di liquami.

Per risolvere il problema della fossa biologica è necessario richiedere l’intervento di tecnici specializzati.

Questo articolo nasce per aiutare persone come te che non vogliono trovarsi in questa situazione, in questa missione abbiamo un alleato speciale: Tecnosystem.

Tecnosystem è un’azienda specializzata nell’ambito della realizzazione di impianti fognari di scarico, in particolar modo nella gestione e pulizia delle fosse biologiche e affini, insieme a loro vorremmo darvi alcuni consigli e accorgimenti per evitare gli errori più comuni che riguardano all’intasamento della tua fossa biologica, e perché no, magari aiutarti a risparmiare qualche soldo.

Fossa Biologica: la pulizia e manutenzione

Chi ha deciso di installare una fossa biologica per Il trattamento delle acque reflue deve verificare costantemente lo stato di salute dell’impianto.

Il primo passaggio per capire la reale pienezza della tua fossa è quella di utilizzare l’apposita botola che serve come accennato per capire la vera quantità di sostanze liquide sul fondo della fossa.

Da controllare e tenere sotto controllo anche la schiuma e i liquidi all’interno della vasca di accumulo non devono MAI oltrepassare il livello di guardia per non compromettere l’efficacia degli enzimi attivi.

La completa pulizia di una fossa biologica per uso domestico deve essere programmata almeno una volta all’anno.

Come abbiamo accennato precedentemente si tratta di opere di manutenzione complesse che richiedono l’intervento di aziende specializzare nello svuotamento delle vasche di accumulo e in tutte quelle operazione che riguarda l’impianto fognario e  delle fosse biologiche.

Fossa Biologica: cosa devi evitare

Oltre la costante manutenzione e pulizia periodica a cui la tua fossa biologica dovrà essere sottoposta, un altro punto fondamentale per il corretto funzionamento della tua fossa settica riguarda le buone abitudini nell’utilizzo degli scarichi del bagno, cucina e della lavanderia.

La regola numero uno per evitare di dover ricorrere allo spurgo della fossa biologica è quello di prevenire, facendo attenzione a ciò che si scarica nelle condutture attraverso il water o il lavello di casa.

Uno degli errori più comuni consiste nell’intasare la fossa, scaricando residui solidi che si depositano sul fondo della vasca, formando incrostazioni e sedimenti.

Per evitare questo tipo di problema è bene evitare di gettare negli scarichi domestici:

  • tovaglioli di carta
  • cotton fioc
  • pannolini
  • assorbenti
  • mozziconi di sigaretta
  • fondi di caffè
  • residui di cibo

oltre ai residui  solidi è bene accertarsi anche che le sostanze chimiche, nocive o tossiche non vengano mai a contatto con l’interno della fossa, come ad esempio:

  • vernici
  • pesticidi
  • diserbanti
  • oli esausti
  • sostanze grasse

queste sostanze potrebbero compromettere l’azione dei batteri anaerobici e soprattutto per evitare di creare tappi e ingorghi.

Fossa Biologica : quando è il caso di sostituirla

Una fossa biologica ben tenuta può durare anche quarant’anni, ma a garantire la longevità e il buon funzionamento dell’impianto entrano in gioco molte variabili.

Una delle variabili riguarda il posizionamento della vasca  interrata nei pressi di un campo coltivato o di una falda acquifera, queste due situazioni potrebbero compromettere il corretto smaltimento delle acque reflue.

Bisogna, inoltre, tenere conto che l’efficacia degli enzimi che hanno il compito di digerire i liquami solidi e liquidi tende a diminuire drasticamente nel corso del tempo.

È bene quindi valutare con attenzione l’aspetto economico e non escludere a priori l’installazione di una nuova fossa settica nei casi più critici, considerando che i costi per la stasatura e lo spurgo sono inevitabilmente destinati ad aumentare per gli impianti più vecchi e usurati.